sabato 12 gennaio 2008

Dottore deduciamo?

[Questo post ha subito degli aggiornamenti dalla sua pubblicazione iniziale]

Mi sono appena chiarito le idee sulla differenza tra deduzione fiscale e detrazione fiscale [prima confondevo l'una con l'altra].
La differenza è grossa, diciamo che senza addentrarci in casi particolari o complicati, come ordine di grandezza, se volessimo confrontarle [a parità di aliquota fiscale e a parità di percentuale di detrazione/deduzione], la convenienza della detrazione è quasi doppia rispetto alla deduzione.
Ovviamente però non si può scegliere tra una cosa e l'altra è semplicemente una riflessione.


Sam mi spiega che però in deduzione la percentuale è del 100% di solito, quindi le cose nella realtà non sono praticamente mai confrontabili, inoltre se con la deduzione scendi anche di 1 euro sotto la soglia della tua aliquota paghi anche meno tasse perchè usufruisci di una aliquota più bassa, insomma "il senza addentrarci in casi particolari o complicati" è un po' difficile visto che nella realtà le cose sono sempre particolari.

In linea teorica, e solo in linea teorica, quindi
se ho una spesa di 10000 euro a cui posso applicare una detrazione del 55% (A)
oppure
se ho una spesa di 10000 euro a cui posso applicare una deduzione del 55% (B)
c'è una bella differenza a livello di sconto finale tra A e B.
Solo a questo facevo riferimento nel mio post iniziale.

Ma come detto i distinguo sono tanti (l'aliquota, la soglia di reddito...) e la cosa si risolve in un mero discorso teorico, pura dialettica insomma, visto che nella realtà non si avranno mai situazioni di questo genere
.

Almeno mi sia consentito questo: la detrazione mi è più simpatica, perchè anche senza sapere l'aliquota so già quanti soldi sottraggo all'importo finale (qualunque esso sia) delle tasse che dovrei pagare.

4 commenti:

Silva ha detto...

Ragazzo, non so come fai i calcoli tu ma mi pare che hai detto una grande bufalinata...
La tassa di cui si parla per deduzioni e detrazioni di solito è l'IRPEF, essa si calcola così:
Totale redditi (R) x Aliquota (A)
La deduzione (DD) è un elemento che si usa in diminuzione del totale dei redditi, prima dell'applicazione dell'aliquota.
La detrazione (DT) è un elemento che si usa in diminuzione dell'Imposta.
La formula complessiva dell’ IRPEF dunque è:
[(R - DD) x A] - DT
Da notare: la DD ha un peso diverso a seconda di A che per legge varia col variare di R (maggiore R => maggiore A => maggiore DD) mentre la DT è fissa anche per R molto diversi.
Esempi che in realtà non sono così perché ci sono un sacco di altre cose da sapere, ma spiegano:
1. Prendo 11000€ anno e ho 1000€ in DD e l’aliquota è 23%, la mia tassa sarà 2300 (invece di 2530 senza DD) con uno sconto effettivo di 230€.
2. Prendo 60000€ anno e ho 1000€ in DD, l’aliquota sarà il 41% e la mia tassa sarà 24190 (invece di 24600 senza DD) con una sconto effettivo di 410€.
3. Prendo 11000 o 60000 €/anno, le A sono 23% e 41%, le tasse saranno 2530 e 24600, se ho 1000€ in DT lo sconto è sempre di 1000€ quindi la tassa effettiva sarà 1530 o 23600.
Bisogna poi sapere che: per molte voci le DT sono il 19% di una spesa mentre le DD sono applicate interamente. 1000€ di donazione vanno tutte in DD; 1000€ di tasse scolastiche vanno in DT al 19%, quindi solo 190€.
Quindi, non è detto che la stessa spesa abbia più convenienza in deduzione che in detrazione però spesso è meglio in deduzione perché l’aliquota minima è il 23% mentre in detrazione di solito si prende solo il 19%.

sam ha detto...

eh già..anche il mio parere concorda con quanto riportato da silva! tra l'altro ha fatto una spiegazione degna di un prof di economia!!
complimenti!!!

Mec ha detto...

E' tutto corretto quello che scrivi,
ma la mia considerazione era diversa:

la mia riflessione si riferiva ad una stessa aliquota (esempio 50%), allo stesso importo deducibile e detraibile e con la stessa percentuale.

Ma l'esempio non ha molto fondamento pratico.

fra ha detto...

ragazzi mia accingo ad aprire la partita IVA....qualcuno si offre come commercialista?