giovedì 11 ottobre 2007

Olimpiadi










Dopo la notizia che il comitato olimpico Cinese proibirà ad atleti, giornalisti e tutto l'entourage al seguito della macchina olimpica, il possesso di documenti di propaganda politica o religiosa o simili, il sottoscritto sostiene un boicottaggio delle olimpiadi 2008 di Pechino da parte degli atleti Italiani.

Olimpiadi in cambio di diritti, in cambio di civiltà, così si era detto... è successo veramente questo? Io credo proprio di no! E questa notizia sembra confermarlo. Staremo a vedere.

La Cina mi sembra sempre più un paese dove si violano continuamente i diritti umani con una scientificità rigorosa ma che nessun politico o uomo d'affari "de noantri" si può permettere di contestare, poiché è e sarà sempre di più il motore dell'economia mondiale.
O meglio: i nostri politici e industriali prima vanno in Cina a stipulare accordi e ad accattivarsi le simpatie degli occhi a mandorla e poi quando sono seduti in poltrona a casa loro sono capaci di dire che la Cina di qua, la Cina di là, si ricordano dei diritti umani, della pena di morte, del Tibet...
Se non è ipocrisia questa...


4 commenti:

Silva ha detto...

Si, è vero, in cina sta succedendo una cosa strana: il fatto che il suo sviluppo sia utile a tutto il mondo (lega nord padania a parte) mette in secondo piano le spinte democratiche che lo stesso sviluppo produce. Il governo monopartitico cinese ha capacità di controllo totali e mette in campo ogni mezzo buono o crudele per un unico obbiettivo: la crescita economica. E noi spesso siamo pure contenti di fare affari con le industrie cinesi perchè la loro produzione e le loro promesse non possono essere messe in discussione: in cina stato e industria sono la stessa cosa. Però qualche statale fannullone ce l'hanno pure loro e per fortuna l'iniativa privata inizia ad essere considerata. Da lì può venire il cambiamento.

Silva ha detto...

PS: potevi usare l'immagine ideata da reporters sans frontières.

iorio ha detto...

beh...direi che questa immagine è stata protagonista all'accensione della fiaccola (tranne che in cina, la cui tv ha prontamente oscurato le immagini incriminate)

Mec ha detto...

Mi stavo appunto chiedendo che tecnica avessero usato... la differita con alcuni secondi di sfasamento come fanno alla notte degli oscar (per evitare l'uscita di qualche capezzolo come al superbowl) oppure altro...